Bugiardi patologici

Condividi
  • 4
    Shares

Oggi non voglio scrivere un post qualunque, ma voglio parlare con le donne che leggono questo blog, e chiedere loro se è mai capitato di incontrare nella loro vita un bugiardo patologico, narcisista e manipolatore. Perché io si che l’ho incontrato… e in questa gabbia ci sono rimasta ben 7 anni + 2 prima di rendermi conto di ogni sfaccettatura della sua personalità.

Mi piacerebbe poter aiutare queste donne che non sanno e non conoscono questa tipologia di uomini ma che magari leggendo questo articolo possono prendere coscienza di quanto gli stia capitando.

Purtroppo questa “sindrome” sembra dilagare come un’epidemia fra i maschi moderni, e d è diventata quasi un malessere culturale dei nostri tempi.

Difficile è sulle prime riconoscere un soggetto simile, perché tendono ad essere all’inizio favolosi, hanno nello sguardo “un certo non so che” che possono apparire dolci e bisognosi di affetto. Poi, durante il rapporto, si rivelano per quelli che sono, cinici ed opportunisti, e se ne siete coinvolte da un punto di vista sentimentale, risulta faticoso gestirli, capirli, aiutarli e far funzionare il rapporto.

I bugiardi patologici si riconoscono perché inventano storie plausibili, ma talmente avvolte nell’ambiguità e nel mistero che diventa impossibile controllare se dicono verità, menzogne o solo fantasie costruite ad arte per mascherare la loro natura e cosa fanno davvero. Fatto sta che nella confusione mentale ci finite voi, e alla lunga invece di mandare lui da uno psichiatra che ne avrebbe bisogno, ci finite voi , ormai devastate da questa relazione assurda.

Mentre nel bambino la bugia può essere tollerata, diventa incomprensibile come un adulto possa inventare fregnacce di ogni genere per “intortare” le donne che hanno avuto il malaugurato destino di imbattersi in loro. Gli analisti convengono che i bugiardi narcisisti sono stati loro stessi vittime di manipolazione da parte dei genitori, che hanno preteso da loro la perfezione e che non hanno mostrato empatia per le loro emozioni, elargendo complimenti solo in caso di comportamenti ritenuti positivi. Il caso vuole che questi soggetti invece di riconoscere i danni subiti e di adoperarsi per migliorarsi, si incattiviscono che le persone che gli vogliono bene davvero. La loro autostima è cosi’ bassa che devono cercare in ogni modo di accrescere il loro potere dominante ed esaltare la loro personalità, costi quello che costi.

Sono freddi, incostanti, anaffettivi, intolleranti, grandiosi e hanno momenti di depressione intervallati da momenti di euforia dove anche voi finite coinvolte in questa danza, tanto che alla fine non sapete mai come prenderli e vi vengono date risposte del tipo “tu non mi capisci” o “io sono fatto cosi’, prendere o lasciare”.

Sono bulimici di affetto: vi chiedono costantemente attenzione, ma non ve ne danno, quello che fate non è mai abbastanza per loro, sono sempre alla ricerca di quello che non potete dargli, se siete dolci siete appiccicose, se parlate di voi siete noiose, se vi comprate un abito non vi sta bene addosso, se lo trascurate siete cattive, se lo coccolate non vi prende manco in considerazione, alla fine siete sfinite da questo tran tran micidiale.

Le vittime ideali di questi soggetti sono le crocerossine: le fatine buone che tutto perdonano, che non li rimproverano mai, che soffrono in silenzio fingendo complicità e che sono molto vicine all’esaurimento nervoso. Altre sono le donne forti: il bugiardo narcisista si diverte a demolire la loro personalità, invidioso come è del fascino e dalla forza emanato da questa tipologia di donna. Mentre da una parte le adorano, dall’altra le odiano profondamente, e se questa non cede, lui preferisce la fuga adducendo a scuse assurde, o bugie maldestre dove la donna diventa carnefice dell’accaduto.

[Minacciano tzunami psicologici: annunciano le loro partenze quando si sentono minacciati o quando devono ripristinare il loro status di dominatori. E quando tornano sono splendidi e carini, che sono le donne a sentirsi in colpa della loro fuga momentanea. Alte punizioni sono l’assegnazione dei punti stima: se secondo loro siete state Brave avete guadagnato punti, se no ve li toglie facendovi sentire come Cassano dopo una squalifica da cartellino rosso.]

Odiano essere criticati, loro si sentono perfetti e magnifici, e le critiche volte nei vostri confronti sono mirate e fatte su misura per demolirvi.

E’ inutile cercare di aiutare questi soggetti: pure gli analisti convengono che sono vane le letture dei saggi di psicologia e l’aiuto casalinga fai-da-te, e l’uso abbondante di amore incondizionato.

Loro non si rendono conto di quanti siano fragili e bisognosi di aiuto, ma chi ne soffre veramente siete voi che volete aiutarli ad ogni costo, pena la vostra decadenza psicologica. Il risultato è una Caporetto, una disfatta totale, una battaglia persa in partenza.

L’unica cura è la vostra fuga, lontano da lui. Il bugiardo forse piangerà in presa ad una crisi isterica, vi accuserà di essere “uguale a tutte le altre che lo hanno fatto soffrire”, cercherà di conquistarvi con mirabolanti imprese, o con minacce, chissà….l’importante è che lo lasciate cuocere nel suo brodo e che scappiate ad anni luce di distanza.

Solo in questo modo voi sarete salve, e forse lui capirà dove ha sbagliato e si curerà…anche se questo …lo ritengo impossibile data la sua natura!

 

About Mammatosta 117 Articles
Una mamma che va a mille all'ora...

2 Commenti

  1. Mi ha molto colpito il tuo articolo sui narcisisti. Ne ho conosciuto uno e purtroppo non si è trattata di una semplice conoscenza. Ha lasciato in me dei segni indelebili, non belli purtroppo. Io credo che lo stesso tizio abbia cercato di inglobare anche te nella sua rete a strascico di bambole umane da collocare su uno scaffale e prendere a turno una volta l’una e una volta l’altra. Come lo so? Me lo raccontó lui, in uno dei suoi tanti “ritorni” ogni volta triangolandomi con la sua ultima conquista. Ma credo che sll’epoca (Primavera 2016) tu non sia caduta nella sua trappola e per questo lui ti abbia anche scartata in malo modo proiettando su di te i motivi per i quali vedevi difficile l’inozio di una vostra ipotetica storia. Ovvero lui non era libero, anche se si definiva single (in realtà sposato e padre di due figlie gemelle, ma avsuo dite libero perché “separato in casa”). Io non so se poi in seguito lui ti abbia riagganciata, probabile, ma nel frattempo sono accadute cose ancora più incredibili e surreali dove lui mi ha coinvolta ben sapendo che per me sarebbe stato devastante, come lo è stato. Se vorrai potremmo sentirci e ti racconterò la mia storia con questo uomo che ti auguro non abbia più incrociato nella tua vita.
    Un abbraccio

    • Ciao Francesca,
      mi fa molto piacere che tu abbia commentato il mio articolo. Purtroppo questo genere di persone non hanno una coscienza con la quale confrontarsi e pensano più che altro a soddisfare se stessi per accorgersi della scia di cadaveri che lasciano dietro di sè. Certo che voglio sentire la tua storia al completo. Se vuoi scrivimi in pvt info@mammatosta.it

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*