Raccontaci

mammatosta-spesa-raccontaciTu che come me sei una “mammatosta” raccontami la tua giornata, avrò piacere di pubblicarla, so che siamo tante che ogni giorno affrontiamo le difficoltà quotidiane e che sappiamo fare tutto meglio di chiunque altro e anche sui tacchi… 🙂

Siamo del tipo ALFA noi sentite qui:

“Le aziende hanno compreso il potenziale delle mamme alfa e spesso le reclutano per promuovere i loro nuovi prodotti sul mercato. E’ successo per esempio per il lancio della nuova Wii della Nintendo negli Stati Uniti, presentata in anteprima a gruppi di alpha moms in otto diverse città americane.

Sono le donne infatti che si occupano della maggior parte degli acquisti per la famiglia.

Maria Bailey, autrice di “Mom 3.0″, fondatrice di BSM Media, società  che si occupa di marketing per mamme, le definisce nei suoi libri “Trillion Dollars Mom”, perché negli Stati Uniti oggi le donne con figli spendono 1,7 trilioni di dollari l’anno. Il suo, più che marketing per le mamme, vuole essere marketing con le mamme. In base a uno studio effettuato dalla sua società le donne si affidano al passaparola nel 55% dei casi, se fanno acquisti per la casa, nel 64% se il destinatario degli acquisti è un figlio. Secondo la Bailey il canale di informazione prioritario è la rete, mentre i giornali e la televisione sono ormai passati in secondo piano. E voi conoscete qualche mamma alfa, in rete o di persona? Vi fidate delle sue indicazioni o preferite confrontarvi con amiche, o ancora seguire il vostro intuito?

In Italia Fattore Mamma, fondato da Jolanda Restano e Cecilia Spanu, offre servizi di marketing alle aziende che si rivolgono a chi ha figli. Spiega la Spanu, ciò che colpisce le mamme è la capacità di un prodotto di risolvere problemi, (ogni mamma è campionessa di problem solving),  il rispetto del contesto sociale e ambientale, il fattore sicurezza.

Anche per voi sono prioritari questi tre fattori nella scelta di un prodotto?

Le pubblicità di maggiore successo sono – riferisce la Spanu in base a teorie di marketing esperienziale – quelle dove si scambiano abbracci e teneri sguardi, oppure quelle che rimandano ai sensi, o che sollecitano la curiosità dei bambini.”

Siete d’accordo?

4 Responses to Raccontaci

  1. lucia ha detto:

    Ciao a tutte le mammetoste!
    Forse un po’ mi ci sento anche io e nel tua descrizione di una giornata tipo mi ci ritrovo benissimo.
    Mio marito a lavoro a 250 km da casa ed io incinta della terza figlia accompagno la prima a scuola, poi la seconda al nido, poi vado io a lavoro, senza orario ovvio altrimenti gia’ ero stata licenziata, ma cmq senza approfittare troppo che l’azienda e’ anche la mia.
    Pausa pranzo la spesa ed il pasto, ma prima di rimanenere incinta anche due volte a settimana in palestra, perche’ la saluta va preservata anche quella. pomeriggio si torna a lavoro, per poi riuscire alle 16 a riprendere la piu’ grande dalla primaria e portarla in palestra.
    In quel buco di ora torno a lavoro, perche’ per fortuna e’ tutto nedl raggio di 5/6 km al max. dopo un’oretta torno a riprenderla e la porto con me a lavoro, mentre lei disegna o parliamo arriva la fine della giuornata di lavoro. A tutto gas parto, passando per una stradina di campagna, per andare a prendere la piccina al nido, cosi faccio prima, e’ tutto calcolato!!!!! torniamo a casa. Ai fornelli pastina o minestrina , poi proteine, il contorno me lo prepara sempre mia madre, perche’ non farei in tempo! Anche con il suo preziosissimo aiuto vado sempre a mille altro che!!! Non oso pensare senza di lei!!! Traqualche gg nascera’ la terza figlia e menomale che mio marito e’ stato trasferito con il lavoro a da casa 40 km, cosi tutte le sere ci vediamo e mi da un po’ una mano!!!!!! E pensare che la corsa mi e’ sempre piaciuta, non verdo l’ora di tornare un po’ in forze, magari una volta al mese posso anche farmela una mezzoretta di jogging!!
    Baci a chi va sempre di corsa!!!

  2. Isabella ha detto:

    Sono una mamma di tre figli 18anni 4 anni e 2 anni, mi alzo alle 7 di mattina preparo i miei bimbi per la scuola vado al giornale perché curo 3 riviste corro tutto il giorno seguendo, loro,la casa,il giornale, la spesa , e tutti gli imprevisti del caso. Torno a casa alle 20 e mi coccolo i cuccioli,racconto a loro la favola e verso le 21.30/22.00 si addormentano. Poi incomincio a pensare un po a me e al mio sito e cerco di mangiare qualche cosa. Poi verso le 24 si sveglia il più piccolo .in poche parole il tempo che dedico a me stessa e’ quasi il nulla ,inoltre, mi sto ‘ accorgendo che le donne riescono ad avere più ruoli contemporaneamente.Brave!

  3. Isabella ha detto:

    Ho deciso di aprire un sito anche se ho 44 anni e sono mamma di tre figli, un diario di stile.fatemi sapere se vi piace http://www.ddmag.it
    A presto Dd

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