Telelavoro per tutte le mamme… ci vorrebbe!

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http://nuvola.corriere.it/2012/03/23/milena-e-lesperienza-del-telelavoro-in-siemens-rischio-o-opportunita/

“Dal quartier generale di Siemens dicono che la ratio sta tutta nel lavoro per obiettivi. E Milena assicura che così c’è persino un miglioramento della produttività, perché “non si perde tempo a recarsi al lavoro, non si resta incolonnati nel traffico, non si disperdono energie fisiche e mentali che possono essere utili nell’economia di una giornata”.

Certo così è anche un risparmio per l’azienda, che non deve riconoscere lo straordinario in busta paga, ma assicura Milena non è questo il punto: “E’ un ottimo strumento di conciliazione tra i tempi del lavoro e della famiglia. Non può ovviamente essere totalizzante, nel senso che il mio lavoro vive molto dell’interazione face to face, quindi è ovvio che può essere una parentesi di uno o due giorni a settimana, non di più”.

Eppure Siemens sembra averci scommesso davvero, tanto che nel kit del “dipendente in remoto” ci sono persino delle borse trolley per gli spostamenti – veloci – tra casa e ufficio. Un unico dubbio: non c’è il rischio che si finisca per diventare degli atomi indistinti – non comunicanti tra loro – e si perda quella componente aggregante tipica del lavoro di squadra? ”

Il tema del Telelavoro mi piacerebbe che fosse preso in considerazione dalle aziende che si credono innovative sotto tanti punti di vista.

E in particolare proposto a tutte le mamme al ritorno dalla maternità… forse non tutti sanno che le donne sono “multitasking” di indole e che difficilmente non sono in grado di fare più cose contemporaneamente…Ma sopratttutto poter gestire la famiglia senza poter rinunciare a una soddisfazione professionale sarebbe un gesto di grande civiltà da parte dell’azienda.

 

 

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